La stagflazione: aggiornamento al 22 marzo 2026

Dopo averne parlato nell’articolo del 14 ottobre 2021 https://www.finanzaxtutti.com/la-stagflazione-un-termine-poco-noto-che-fa-paura/, torna di attualità il termine stagflazione. Come già detto, nasce dalla fusione di due termini: inflazione e stagnazione; ovvero aumento dei prezzi senza crescita economica. E’ la situazione più temuta per economisti, investitori e politici.

Cosa cambia rispetto al 2021?

Nel 2021, i tassi di interesse erano a livelli bassissimi, basti pensare che i rendimenti dei titoli di stato fino a 3 anni circa erano negativi in quasi tutti i paesi dell’area Euro. Questo voleva dire una grande circolazione di moneta, che è una delle principali cause dell’inflazione. Poi di li a poco, è arrivata l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia; questo ha portato ad una impennata dei prezzi del gas insieme ad un contemporaneo aumento dei prezzi del petrolio. Ora, come negli ani ’70, siamo di fronte alla minaccia di un nuovo shock energetico con il prezzo del petrolio e del gas di nuovo alle stelle. Ma non è solo una questione di prezzo. E’ anche e soprattutto un problema di approvvigionamento, in quanto quella è l’area principale di rifornimento energetico di Cina, India ed altri paesi asiatici. A questo punto rischiano di rimanere senza l’energia necessaria per il settore produttivo, innescando un rallentamento economico globale.

Quali sono i rischi per risparmiatori e imprese

La crescita dei prezzi riduce il potere di acquisto e di conseguenza la ricchezza delle famiglie. Le imprese, di fronte ad aumenti dei prezzi di materie prime, oneri finanziari più elevati dovuti all’aumento dei tassi di interesse, e riduzione della domanda, rischiano di dover ridurre la forza lavoro. Si entra cosi in un circolo vizioso in cui la domanda di beni si riduce sempre di più ma con tassi di interesse che potrebbero non scendere a causa dell’inflazione elevata. Per le banche centrali la politica monetaria diventa estremamente complicata: abbassare i tassi di interesse per stimolare l’economia, ma rischiando di incrementare l’inflazione, o tenere i tassi di interesse alti per combattere l’inflazione ma rischiando di danneggiare ulteriormente la crescita economica?

Come investire in un simile contesto?

La situazione non è certo semplice. Siamo nel bel mezzo di un conflitto dagli esiti incerti anche per chi lo ha iniziato. Di strumenti finanziari da poter utilizzare, ce ne sono in abbondanza. Sappiamo cosa accade al prezzo delle obbligazioni in caso di aumento dei rendimenti https://www.finanzaxtutti.com/cosa-influisce-sul-prezzo-delle-obbligazioni/. Abbiamo anche parlato di come si deve investire in presenza  di conflitti https://www.finanzaxtutti.com/come-investire-in-fasi-di-crisi-politica-globale/La diversificazione rimane sempre il principale antidoto contro i tracolli di mercato. Vale sempre il consiglio di farsi guidare da un consulente finanziario esperto per attraversare questi periodi tempestosi.